21 Settembre 2020
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..può sempre piovere..

08-12-2008 12:05 - Riflettiamoci
Ho ritrovato questo testo in forma di dialogo tra una psicanalista ed una sua paziente (tratto da un libro di cui non ricordo il titolo, ne´ altro, purtroppo) e mi è sembrato utile poterlo fornire a me stesso ed a chi vuole riflettere.
Buona lettura.
Colella dr. Francesco

Può sempre piovere...
A-Come va?
C-Questa settimana sono stata proprio bene, ma ho quasi paura di dirlo.
A-Perchè?
C-Non lo so...forse temo che mi arrivi una batosta da un momento all´altro. E´ una sensazione, non te la riesco a spiegare razionalmente. Ho desiderato a lungo di passare dei giorni così sereni, e ora avverto l´imminente pericolo che mi vengano di nuovo tolti.
A-Da chi? Da Dio?
C-Dio non è un sadico!
A-Allora potrebbe essere il Diavolo?
C-Non l´ho mai creduto. Anche se ho conosciuto tante persone con le corna.
A-Qundi chi rimane? Chi può essere così crudele ?
C-Nessuno! In effetti non rimane nessuno. E´ solo una mia paranoia. Ma sai com´è ho già vissuto dei momenti tranquilli. Poi, però, all´improvviso mi sono ritrovata sommersa dai casini. Non voglio venire più colta di sorpresa. Questa volta ...
A-Questa volta hai deciso di stare male in anticipo. Bella trovata! Complimenti! Ti sei fatta grossomodo questo ragionamento: " Per scansare il pericolo di tornare a star male, meglio non smettere proprio. Continuerò a preoccuparmi anche quando potrei essere contenta. Insomma, se mi sento già di cacca, non può succedermi nulla di peggio". Beh, a questo punto, se vuoi risparmiarti delle fatiche inutili ti dò qualche consiglio:
-Non rifare il letto al mattino, visto che a sera dovrai scombinarlo per dormire.
-Non lavare la biancheria, tanto si sporcherà di nuovo.
-Rinuncia alle vacanze, perché prima o poi ritorneresti comunque a casa.
-Se una sera tuo marito t´invita a cena fuori non accettare; tanto il giorno successivo dovrai di nuovo cucinare tu.
-Non vivere, tanto, prima o poi, dovrai comunque morire. Vado avanti con i consigli?
C-Possono bastare direi. Sei riuscita a passarmi il messaggio. Penserai che sono proprio incontentabile! Quando le cose mi andavano male soffrivo. E adesso che mi vanno decisamente meglio, invece di godermi la situazione, riesco solo a temere che non duri. Non è colpa mia. Vorrei tanto sperare nel futuro. Ma non è facile credere che splenderà sempre il sole.
A-Ci risiamo con le previsioni metereologiche.
C-Non voglio più trovarmi sotto l´acqua senza l´ombrello.
A-Nelle giornate di pioggia è giusto girare con l´ombrello aperto. Ma quando arriva la bella stagione e il sole spacca le pietre forse conviene lasciarlo a casa.
C-E se ti sorprende un acquazzone estivo? Io sono diventata previdente. Me lo porto comunque dietro e lo tengo sempre aperto sulla testa.
A-A furia di aspettarti che tutto peggiori, corroderai il tuo benessere attuale. Non sai cosa succederà domani! Puoi solo fasciarti inutilmente la testa. Cerca di fare tue le parole di Seneca: Se ti preoccupi prima del necessario, ti preoccupi soltanto più del necessario. Il futuro non è uno specchio che riflette il passato. Pensalo piuttosto come un terreno fertile: se ci pianti i semi del tuo pessimismo, spunteranno soltanto crisantemi e salici piangenti. Ok. Ti sono capitate parecchie rogne, ma questo non vuol dire che la sfiga fa parte del tuo DNA. Il segreto consiste nel pensare che la vita sia un enorme banchetto. Vedi quanta roba c´è su questa tavola imbandita? Ci trovi cose dai diversi sapori: amare, salate, piccanti e dolci. D´ora in avanti, quando ti viene fame di serenità, considera le cose in questo modo: "Dato che ho già ingoiato parecchi bocconi amari, adesso è il momento di passare al salato, al piccante e al dolce che la vita può offrirmi".
C-Bella metafora per una che si è messa a dieta.
A-Non confonderti mai. E´ la tua bocca che deve nutrirsi di meno, non la tua vita.
C-Questo è vero.
A-Ora vorrei proporti un escamotage per sviluppare la positività del pensiero. In seguito ad un certo numero di brutte situazioni ormai ti viene naturale dirti: "Proprio perché quella tal brutta cosa mi è già successa una volta, mi capiterà ancora".
C-Si, è veramente così che la penso.
A-Ebbene, il trucco consiste nell´adoperare quel proprio perchè in maniera diversa. Usa una formula del genere: "Proprio perché mi è già successa, non merito che mi capiti ancora".
C-Hai proprio ragione. Ci stavo ricadendo, mi stavo facendo di nuovo fregare dal passato. Ma non voglio ritornare al punto di partenza. Grazie alle nostre sedute ho imparato a non vedere tutto nero, ho compreso che l´unica vera sfortuna è quella di sentirsi sempre sfortunati, ho smesso di prendermela con gli altri e ho imparato a gestire quei momenti in cui mi ritornano in mente gli eventi spiacevoli. Insomma, ne ho fatti parecchi di progressi, eppure ci stavo ricascando. Ma cosa ci vuoi fare, devi avere un po´ di pazienza con me. Tuttavia posso affermare di stare migliorando, perchè questa volta sono tornata subito sulla strada giusta. Significa che sto cambiando, non è vero? Nonostante abbia ancora qualche momento di debolezza momentanea, sento che sto sviluppando una specie di vaccino rispetto alle contrarietà passate. Non le ho cancellate, ma ne sto diventando immune. Voglio dire che non sento più dolore quando ci penso.
A-Il dolore non va rimosso. Non è questa la strada. Rispettalo piuttosto. Non lo sprecare. Immaginalo come un guscio: rompilo ed entra in contatto con quello che trovi lì sotto.
C-Ma c´è solo rabbia. Nient´altro che rabbia.
A-Bene, è arrivato il momento di usarla. Ciò che chiamiamo rabbia, ira, collera, o più semplicemente incazzatura, è un energia potentissima. E´ un impulso che può segnare il punto di non ritorno nei confronti di qualsiasi situazione. Quando proviamo rabbia tutto ci appare diverso, cambia la nostra percezione delle cose, ma soprattutto cambia il nostro atteggiamento. Diventiamo determinati, riusciamo a prendere delle decisioni senza esitare. Grazie a questo tipo di energia spesso riusciamo a muoverci in una nuova direzione, e qualsiasi cosa avvenga continuiamo ad avanzare. Quando siamo mossi da questo fuoco interiore nulla ci può far tornare indietro. Cerca nella tua memoria e fammi un esempio di una volta in cui sei riuscita a prendere una decisione importante grazie a questo sentimento.
C-Aspetta, fammi pensare...eccolo! Mi viene in mente di quella volta che ho visto un film-verità. Alcune persone malate di cancro ai polmoni avevano fatto causa ad una multinazionale del tabacco. Sai com´è finita? L´azienda è stata prosciolta dalle accuse senza dover cacciare un soldo; mentre le persone sono tutte morte nel giro di un anno. Credimi, quella storia mi ha scatenato una collera indescrivibile. E´ così che ho smesso di fumare.
A-Funziona proprio così: ciò che hai provato ha segnato un punto di non ritorno nei confronti delle sigarette. Chissà quanti tentativi avevi già fatto, ma soltanto in quest´occasione c´è stato un clic dentro di te, un impulso che ti ha spinto a dire davvero STOP! Noi esseri umani siamo una strana razza. Possiamo continuare a convivere con i nostri limiti anche per un´intera vita. A meno che non ci succeda di sentire qualcosa di molto forte, di estremo.
C-Come la rabbia?
A-Esatto. Spesso riusciamo a voltare pagina solo quando ci arriva il sangue agli occhi e ci esce il fumo dal naso. Ragionaci un attimo. Da quando ti conosco mi hai parlato delle tue sventure con toni che non andavano oltre il rammarico o la tristezza. Anzi, all´inizio eri piuttosto lamentosa. Te ne sono capitate tante, va bene. E allora dov´è la sana e normale ira che si accumula in queste situazioni? Le hai dato un bel sonnifero e poi l´hai lasciata dormire, da qualche parte, sul fondo della tua coscienza. Ora, invece, ti chiedo di risvegliarla. Se vuoi andare in una nuova direzione fai ciò che ti dico. Pianta un paletto qui... proprio adesso. Entra in contatto con la tua rabbia. Accogli la sua energia...e trasformala nella tua voce interiore. Cosa ti sta dicendo?
C-Non dice, Urla!
A-E cosa ti sta urlando?
C-Beh... uhm... aspetta... ci sono... adesso la sento... (a questo punto la cliente inizia a gridare): "Dai, cavoli, smettila di subire passivamente... Datti una mossa e lotta con tutta te stessa per diventare felice!..Non permettere a niente e a nessuno di farti cadere...Mai più... Le tue paure sono tutte scemenze. Dacci un taglio e vai sempre avanti....SEMPRE AVANTI!!! ".
Nella manciata di secondi in cui la mia cliente urlava queste frasi, la parte più importante del suo cambiamento si stava compiendo davanti ai miei occhi. Tutto il suo corpo vibrava come percosso da un terremoto interiore. Lo sguardo era diventato quello di una donna che ritrova la sua passione di vivere. Il tono era quello di chi finalmente reclama il suo diritto ad una vita felice . Appena conclusa quest´intensa esperienza, ho ripreso a dialogare con lei.
A-Come ti senti?
C-Incazzata, ma contenta. Grazie!
A-Contenta per cosa?
C-Mi sento una persona nuova, molto più combattiva. Quasi quasi mi do alla boxe.
A-Buon suggerimento per una visualizzazione. Chiudi gli occhi, e immagina questa nuova te stessa dentro un ring. Di fronte a te c´è la vecchia te stessa...
C-Quella pessimista? Vuoi dire quella che teme sempre la pioggia?
A-Si, proprio quella...la riesci a vedere?
C-Certo che la vedo, è seduta nell´angolo e si sta infilando i guantoni, ora si alza e inizia a saltellare timidamente verso di me. Ho proprio voglia di menarla! Ma...cosa vedo? Ah ah ah...
A-Perché ridi?
C-Perché si è portata l´ombrello anche quassù.
C-E´ troppo ridicola. Non ce la faccio a picchiarla. Che strano! Prima ero arrabbiata e adesso invece mi sembra tutto così ridicolo.
A-E´ un buon segnale la ridicolezza! Di solito quando riusciamo a ridere di una cosa significa che l´abbiamo superata. Complimenti! Finalmente sei passata dal piangerti addosso al sogghignare di questa tendenza. Mi sa che sei pronta per scrivere la lettera più importante della tua vita.
C-A chi vuoi che scriva?
A-A te stessa ovviamente. La lettera ha per titolo: "Un impegno solenne". Se sei pronta ti detto i temi che dovrai sviluppare .
C-Ma devo scrivere per forza, non ne possiamo semplicemente parlare?
A-Scripta manent, verba volant!
C-Se cominci a parlare in latino vuol dire che la cosa si fa davvero impegnativa e soprattutto solenne. Detta dai... ma non correre.
A-1) Indica le ragioni per cui non accetterai più passivamente di soffrire.
2) Elenca tutti i motivi per cui ti meriti la serenità .
3) Scrivi cosa ti riprometti di iniziare a fare e cosa invece non dovrai più fare, per costruirti un futuro pieno di benessere.
4) Individua chi, a parte te, può trarre beneficio dalla tua felicità, e spiega in che modo.
5) Scrivi una frase per incoraggiarti lungo questo cammino (puoi usare parole tue, di qualcuno che conosci o prese in prestito da scrittori, poeti, filosofi, cantanti etc).
Dopo averle comunicato i cinque punti mi allontanai dalla stanza. Era un momento tutto suo. La mia presenza poteva soltanto distrarla. Presi un libro e andai in sala di attesa, chiedendole di chiamarmi solo a lettera finita. Mi fece rientrare dopo una ventina di minuti e iniziò a leggermi le prime righe, ma la interruppi subito con queste parole: "Le cose che hai scritto devono restare un patto segreto fra te e te. Nessun altro deve sapere, nemmeno io. Adesso imbusta tutto, sigilla e scrivi il tuo nome e il tuo indirizzo su entrambi i lati. Poi lascia la busta sulla scrivania. Il mio compito sarà quello di spedirtela in un giorno qualsiasi, magari domani, fra un mese, oppure fra due di anni. Questo non lo devi sapere. Un bel mattino aprirai la casella della posta e la troverai lì che ti aspetta. Rileggendola potrai valutare in che misura hai mantenuto fede ai propositi che avevi scritto. Se scoprirai di averne trascurato qualcuno non abbatterti, usa piuttosto l´arrivo della lettera come stimolo per ri-motivarti a completare il lavoro".

Concetti chiave
Chi si preoccupa prima del necessario, si preoccupa solo più del necessario.
La vita è una tavola imbandita. Basta con le cose amare! E´ arrivato il momento di gustare tutti gli altri sapori.
Dobbiamo accettare di vivere la nostra rabbia verso il passato. Consideriamola come una potente alleata del cambiamento positivo.
Quando riusciamo a ridere di una cosa che ci faceva arrabbiare, vuol dire che ha smesso di essere un problema.

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